Category Archives: Ne parlano

Dopo il Novecento - Monitoraggio della poesia italiana contemporanea

Per i tipi della Società Editrice Fiorentina è uscito “Dopo il Novecento - Monitoraggio della poesia italiana contemporanea” di Giorgio Linguaglossa.
Ringrazio Linguaglossa per la citazione e per aver inserito nel volume  (pagg. 129-140, Le questioni aperte) gran parte della prefazione alla mia silloge “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza” (Lietocolle, 2011)
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Versi su Bibbia d’asfalto

Ringrazio gli amici di Bibbia d’asfalto per la pubblicazione di alcuni miei versi.
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Versi su LPELS

Oggi su LPELS sono stati pubblicati alcuni miei inediti. Ecco il link.
Ringrazio Fabrizio Centofanti e gli amici di LPELS.
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Versi inediti su Undu

Ringrazio gli amici di Undu per la pubblicazione di alcuni miei versi inediti.
Per il link, clicca qui.
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Poesie sul blog della Rai

Ringrazio di cuore Luigia Sorrentino per la pubblicazione di alcuni miei versi inediti sul blog che cura per la Rai.
Ecco il link.
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Dialogo con B. de Angelis su “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza” - 2

Siete nel mondo, ma non siete del mondo.
Il grande mistero dell’origine dell’uomo, granello di materia instabile perturbato da flussi di coscienza, da animo autoriflessivo generatore del «doppio moto discendente».
L’infinitamente grande uguale all’infinitamente piccolo, dalla fisica più avanzata all’arcaica specularità umano-divino, l’immagine e somiglianza.
Dodici mesi dodici Apostoli, quattro stagioni quattro Evangelisti, la trinità perfetta Padre-Madre-Figlio.
La [...]

Poesia su “Il dispari”

Ringrazio gli amici de “Il dispari” per aver pubblicato alcuni miei versi.

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Dialogo con B. de Angelis su “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza” -1

Colgo due spunti: «ritirarsi e  scegliere il vuoto (il quasi-nulla) non è arrendersi», ma una possibilità di «arrivare a una qualche illuminazione, forse a una serenità metafisica».
Pienamente d’accordo. D’altra parte, lo ripete la sapienza di tutte le epoche, e Giovanni della Croce lo chiarisce in termini definitivi: «per essere tutto, non essere nulla».
Non so [...]

Dialogo con B. de Angelis su “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

Le parole di Bernardo de Angelis mi confortano, soprattutto quando identifica la “non-integrazione”.
Un “non-integrato” sconta parecchie difficoltà, ma se c’è un vantaggio che acquisisce è un certo grado di libertà d’osservazione, la possibilità di vedere oltre il confine dell’integrazione e quindi della conformità, la possibilità di non restare imprigionato in un perimetro definito (da [...]

B. de Angelis per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

Se è giusto giudicare un libro dall’impressione che lascia quando lo si è chiuso, allora questo è un libro in qualche modo e paradossalmente energetico.
È certamente il libro di uno che non è rassegnato – e neppure integrato – magari è un apocalittico, ma non di quelli di facciata, quelli che cercano un attimo [...]

Giovanni Fighera per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

I versi di Lorenzo Pezzato sono animati da una profonda domanda di senso, dalla consapevolezza della inadeguatezza, della sproporzione e della vertigine che l’uomo prova di fronte all’assoluto, dalla percezione dell’assurdità del vivere che tradisce, però, il desiderio di un compimento pieno e dell’infinito.
Ho trovato nella sua poesia l’esperienza delle Avanguardie storiche di inizio Novecento [...]

Paolo Pirini per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

“Fuggo dalla possibilità di uscire e non trovarti / dalla tentazione di riempire il vuoto con altro vuoto”. Basterebbero forse le parole del distico posto a sigillo della lirica Vuoto per aggrapparsi ad esplorare i 61 componimenti che danno vita a Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza, la raccolta poetica di Lorenzo Pezzato, [...]

Marco Scalabrino su Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza

“Abitare il confine tra sé e il resto.”
Parola scagliata.
Parola avvertita.
Parola giocata, talvolta.
In essa, caustica, sofferta, provocatoria, permeata da reiterati rimandi alla tecnologia, dal lessico distintivo della comunicazione giovanile, dall’influsso deciso di termini in inglese, affonda il disagio dell’odierno vivere.
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A. Peluso su Evidenzia Libri per Dipendenze abbandoni e strane forme di sopravvivenza

Accostatami alla lettura del libro di Lorenzo Pezzato, Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza, la prefazione mi ha esplicitato il tema principale, la spira dell’intera matassa poetica, ossia la crisi, la decadenza del mondo occidentale, dove l’unico valore, preferisco definirlo piuttosto che “entità parassitaria”, è la poesia.
La poesia è vita, necessità di esserci: [...]

Ennio Abate su Moltinpoesia per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

La selezione di poesie che ho fatto dal libro di Lorenzo Pezzato dovrebbe dare un’idea dell’oscillazione, a mio parere  irrisolta, di un giovane poeta (Lorenzo è del 1973) tra modelli vagheggiati (le avanguardie artistiche del primo Novecento a cui anche nei suoi versi accenna) e volontà di stare in questo nostro tempo per ora [...]

G. Nuscis su LPELS per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

“Ma un dolore così grande/urla vendetta ai quattro venti”, dicono due versi di Lorenzo Pezzato contenuti nella sua recente raccolta poetica “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”, edita da Lietocolle. Versi che possono indicare, oltre che una chiave di lettura sulla sua poetica, una forma di dolore fortemente sentita in questi anni sciagurati [...]

Daìta Martinez per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

Congrua lettura del tempo presente nella forma continua di una indagine privata e sociale dentro stanze abitate da inquilini che muovono la relazione in una non banalizzante nomenclatura mentre tutto intorno dissolve e trasfigura.

…“seduto su un divano con i buchi non ho bisogno d’altro.”

figurazione decisiva a un aggrapparsi luogo con i buchi [...]

Giuseppe Panetta per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

Il libro di poesia di Lorenzo Pezzato, Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza, Lietocolle 2011,  apre finalmente il nuovo millennio poetico con una risoluzione definitiva dei miti e della koiné novecentesca.
Se il novecento è il secolo della frantumazione e del crollo delle ideologie con l’avanzata nell’ultimo decennio conclusivo della massmedialità e della globalizzazione, così [...]

Rita Pacillo per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

La raccolta poetica di Lorenzo Pezzato è la lettura sociologica del nostro tempo storico come apparente semplificazione del concreto, perché, come afferma Jarrel, ‘chiunque può vedere questo movimento….’ E’ chiaro il desiderio dell’Autore di conquistare una visione ideologica ‘reale’ abbandonando il super-io delle grandi ideologie (la religione, il classicismo – N. Gardini) – Che me ne [...]

Pi Greco, la rivista di Poesia 2.0

La rivista Pi Greco, nel numero di Gennaio 2011, ha ospitato dei miei versi (a pagina 9).
Ringrazio gli amici di Poesia 2.0.
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Aky Vetere per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

Le parole di Lorenzo Pezzato, sono pertinenti ad un poeta-filosofo che si titola a pieno merito alle soglie del nuovo secolo.
Lo legittimano le osservazioni poste in prefazione da Giorgio Linguaglossa, che lo definisce un poeta appartenente già ad una generazione degli anni dieci di un secolo che comincia a fare i primi passi (e i [...]

La poetica posturale di Lorenzo Pezzato. Sommovimenti sottopelle

Il titolo che ci accoglie sul frontespizio del libro di Lorenzo Pezzato indurrebbe probabilmente a pensare d’essere sulla soglia di un saggio d’interesse socio antropologico, con sguardi di taglio psicologico e se si sceglie comunque di varcare quella sorta di sipario che è la copertina, si scoprirà, attraversandone le pagine, che le parole che ci [...]

La fine del Novecento è l’inizio di che cosa?

Mi piace pensare al «Sacro Mediatico Impero»* del villaggio della comunicazione globale come ad un nuovo Moloch dalle gambe di argilla che può essere afflosciato dalla puntura di spillo di una poesia.
Ma è una illusione.
In realtà, la poesia sopravvive a se stessa come un parassita sul corpo sociale delle attività produttive. È una entità parassitaria. [...]

Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza

Cari amici, vi informo che per i tipi dell’editore Lietocolle è uscito il mio nuovo libro di poesie “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza“.
La prefazione è del critico Giorgio Linguaglossa.
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Ricordi

Nascere
sudare nel pieno dell’agosto
sgusciare
pio pio fa il pulcino
rotta l’incorruttibile figura
architettonica ovale
angurie succose semi cosparsi sputati
Elvis dalle Hawaii canta via satellite
mondovisione rock scontri tra studenti
manganelli fasci falci lacrime lacrimogene
lacrime di neo-nato contrappunto nel duetto
patria vita- vita privata.
***
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