Monthly Archives: giugno 2012

Pollicino

Semino opinioni
briciole di comunicazione
custodite in pixel
scolpite digitando
tracciano sentieri
per cui chiunque
può seguire
continui cambi
di direzione
perdersi (finalmente)
nell’incoerenza.

Segnala presso:

La foresta poetica

È facile constatare come nella coscienza e nella mente di molti –anche di molta della critica- la poesia sia un qualcosa di lineare, di appartenente al medesimo corpus, una vicenda in cui si entra solo dopo aver letto certi libri e superato una certa formazione, una corrente senza soluzione di continuità che affonda le [...]

Damplein

Sotto l’obelisco
il mimo finge
di essere una statua
one coin one play
abbraccia una ragazza
another coin d’astuzia
di vita per strada
poi attorno si fa vuoto
passanti evitano la trappola
la statua resta sola
si specchia nella fretta
di una foto rubata.

Segnala presso:

Giovanni Fighera per “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza”

I versi di Lorenzo Pezzato sono animati da una profonda domanda di senso, dalla consapevolezza della inadeguatezza, della sproporzione e della vertigine che l’uomo prova di fronte all’assoluto, dalla percezione dell’assurdità del vivere che tradisce, però, il desiderio di un compimento pieno e dell’infinito.
Ho trovato nella sua poesia l’esperienza delle Avanguardie storiche di inizio Novecento [...]

Eccedersi

Piantumare un fuscello
esile due foglie
scosse dal posarsi dell’insetto
immaginare dove cadrà la ghianda
tra sessanta lune
di quanto spazio avrà bisogno
la nuova quercia
vedere già la foresta
espandersi per ettari
avanzare oltre l’orizzonte
farsene in testa
un’immagine satellitare
dinamica
come una finestra sul futuro.

Segnala presso:

Medusa

Una goccia di materia
oleosa lasciata cadere
in acqua salata
si sfilaccia gelatinosa
tentacolizza strattonata
dalla forza di gravitÃ
raggiunge un certo
equilibrio dinamico
solidifica rimane fragile
come strappo di scottex
abbandonato alla corrente.

Segnala presso:

Pizzuto e l’entropia narrativa

L’oggettivo è percezione, e di conseguenza il soggetto percipiente non può essere centro. Non più di qualunque altro soggetto percipiente.
Nello scrivere (e nel teorizzare) di Pizzuto rimbombano gli echi delle moderne teorie delle reti, dei sistemi complessi, dell’ordine caotico dell’universo, dell’invarianza di scala, si scorgono nitide le strutturazioni frattali e quelle isotropiche.
La narrazione di [...]