Vanna web

vanna-marchi-e-la-figliaLa rete pullula di occasioni per fare denaro facilmente.

Così sembra all’occhio inesperto, bombardato da migliaia di messaggi che affermano con forza questa opportunità.

Lavorare da casa in pantofole e tuta da ginnastica, seduti sul proprio divano con il portatile sulle gambe, ascoltando musica ad alto volume, guadagnando molto, è un miraggio che ha un potenziale di attrazione straordinario. Nessun investimento, solo un po’ di tempo a disposizione e una connessione veloce. In periodo di crisi economica, naturalmente, sono molte di più le persone che si lasciano sedurre da quel miraggio.

Basta navigare un paio d’ore per rendersi conto di quante volte ci si imbatte in proposte di lavoro –chiamiamole così- nei campi più disparati, dalla speculazione sul cambio del dollaro alla vendita di T-shirt personalizzate. I social networks, poi, sono letteralmente invasi da questo tipo di oscenità. Uso volutamente un termine forte perché è davvero osceno tentare di spacciare il web come una specie di Eldorado, o un recinto dove si muovono milioni di polli da spennare a colpi di clic e da introdurre in strutture piramidali di vecchio stampo, dove a guadagnare sono sempre e solo i vertici.

Ed è altrettanto osceno proporre di smetterla di essere un pollo per passare dalla parte opposta, nei panni di colui il quale i polli li spenna.

Internet non è un sistema nel quale (o con il quale) si possano fare soldi facilmente. Si può truffare, ingannare, approfittare dell’ingenuità e della necessità altrui esattamente come succede nella vita reale. Per fare soldi, per avviare business di successo servono altre abilità, servono idee, serve creatività, intelligenza, coraggio, capacità di comunicare e farsi notare, serve studiare e capire, serve avere l’umiltà di ascoltare e farsi insegnare.

Tutti ricordiamo Vanna Marchi, e in rete ne esistono davvero molte.

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