Dialogo con B. de Angelis su “Dipendenze, abbandoni e strane forme di sopravvivenza” - 2

dipendenze-abbandoni-e-strane-forme-di-sopravvivenza-copertina1Siete nel mondo, ma non siete del mondo.

Il grande mistero dell’origine dell’uomo, granello di materia instabile perturbato da flussi di coscienza, da animo autoriflessivo generatore del «doppio moto discendente».

L’infinitamente grande uguale all’infinitamente piccolo, dalla fisica più avanzata all’arcaica specularità umano-divino, l’immagine e somiglianza.

Dodici mesi dodici Apostoli, quattro stagioni quattro Evangelisti, la trinità perfetta Padre-Madre-Figlio.

La differenziazione culturale ha prodotto differenti rappresentazioni, ma i suoli diventan cieli e i cieli diventan suoli. In ogni epoca e per ogni cultura, con un continuo rimando ascendente-discendente. «La creazione è provocata dal moto discendente della pesantezza e da quello ascendente della grazia» sosteneva la Weil, e viene spontaneo immaginare Isacco Newton percorso da un fremito mistico nel momento in cui il principio di gravità si è manifestato alla sua intelligenza con chiarezza assoluta.

Allora è la massa che ci obbliga al non-ritorno all’Eden, la tensione opposta all’astrazione che ci rende umani, forse il bosone di Higgs è “l’antiparticella di Dio”.

Il pellegrinaggio, che presuppone una destinazione e quindi la conoscenza a-priori del percorso e della meta, diventa puro atto di fede nella veridicità della mappa che si stringe tra le mani e nell’esistenza di un traguardo. Mappe ne circolano molte, dalla notte dei tempi e tutte hanno lo stesso grado di veridicità in potenza e probabilità. Lo stesso grado che ha il vagabondare senza conoscenza di alcun percorso o di alcuna meta, senza la certezza dell’esistenza di un traguardo.

Forse anche convincersi profondamente di aver trovato la mappa unica, vera non è del tutto umano. Soprattutto ancor prima di aver sperimentato se effettivamente conduca a un qualche traguardo.

Una comunità fondata sulla verità è perciò utopica, a meno che una verità unica non sia imposta.

Siete nel mondo, ma non siete del mondo in questo senso appare come uno sprone ad uscire dalla conformità, sfuggire alla verità (o alle verità) unica imposta, a vagabondare seguendo la leggerezza delle idee e delle emozioni, abbandonando la pesantezza della zavorra materiale. Per vincere un po’ la forza di gravità e entrare nel moto ascendente della Grazia.

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